La cucina di Norma e Walter
Questo progetto speciale racconta un percorso di evoluzione che nasce da una cucina esistente, ormai datata, ma resa unica dalla sua insolita pianta circolare. Partire da questa configurazione unica permette di comprendere il valore del percorso progettuale e di apprezzare appieno l’evoluzione della progettazione di cucine, l’innovazione delle tecnologie di lavorazione dei materiali e le opportunità di customizzazione oggi disponibili.
La cucina di Norma e Walter parla di sensibilità artigianale e avanguardia tecnologica, dimostrando come il superamento dei vincoli strutturali del passato possa dare vita a un’architettura domestica di altissimo pregio. La composizione della cucina preesistente raccontava del “saper fare” degli anni ’90: tutte le ante erano lineari, dando vita a una composizione visiva frammentata. Il piano di granito univa tutte le basi, creando una superficie di lavoro continua – seppur con tutte le divisioni necessarie per forme e dimensioni dello spazio. L’alzata era formata dalle tipiche piastrelline in granito 10*10 cm, così da similare il più possibile un effetto curvo.
Questa frammentarietà è stata sostituita da materiali innovativi che permettono di lavorare senza soluzione di continuità. Un rigore estetico capace di nascondere un’ingegnerizzazione profonda, dove la funzionalità quotidiana sposa linee purissime.
La curvatura dei frontali: l’artigianalità della customizzazione.
Il cuore del progetto risiede nella gestione delle linee curve, richiamata dalla configurazione planimetrica dell’ambiente sviluppato su una pianta circolare. Per ottenere una continuità delle forme mantenendo la massima precisione costruttiva, si è optato per un materiale che permettesse la lavorazione curva, ossia MDF poi laccato con il nostro A 505 beige Kenya.
Per il blocco operativo le ante sono state realizzate attraverso lavorazioni a 5 assi. Questo ha permesso di mantenere planare la faccia interna del pannello, sagomando perfettamente l’esterno e integrando un piccolo scasso di presa ergonomico in corrispondenza della gola.
L’isola è stata progettata per dialogare con la curvatura del controsoffitto: alterna basi estraibili e ante a battente. Per le curvature a raggio stretto, si è optato per la tecnica dell’incollaggio stratificato su dime specifiche, raggiungendo uno spessore finito di 22 mm di estrema stabilità e precisione formale.
Rovere tinto nero: il contrasto che scalda.
Spostandoci nella veranda, concepita come uno spazio dedicato al pranzo conviviale, il progetto si sviluppa con nuove finiture. Per creare contrasto con il pavimento in teak, le colonne, la vetrina e la panca sono state realizzate in Rovere tinto nero. Questa finitura crea un legame cromatico con il top della cucina e con gli inserti in granito nero presenti nella pavimentazione, contribuendo all’equilibrio visivo dell’intero ambiente. Completa la composizione il tavolo sospeso, ancorato direttamente al pilastro strutturale: una soluzione che elimina gli ingombri a terra e alleggerisce la percezione dello spazio.
Le possibilità infinite del Corian.
Per integrare la cucina nel contesto cromatico esistente (un pavimento in granito Bianco Imperiale con inserti Nero Africa), si è optato per il Corian® nella variante Deep Black Quartz. Questo materiale si è rivelato fondamentale per eliminare gli spigoli vivi e le giunzioni visibili:
- Integrazione top-schienale: lo schienale è stato raccordato al top con un raggio di curvatura che facilita la manutenzione, creando un blocco unico saldato in opera.
- Zona Lavaggio: il lavello a doppia vasca, integrato nel piano, conferma la continuità materica, completata da una mensola sottile con illuminazione LED integrata che sostituisce i pensili tradizionali per alleggerire il volume superiore.
Il progetto ha anche affrontato sfide accessorie, risolte con dettagli di falegnameria di precisione:
- Protezione termica: per l’inserimento della stufa a legna, le pareti sono state rivestite con lastre in ceramica bianca ton-sur-ton, garantendo resistenza al calore e facilità di pulizia senza alterare la palette cromatica.
- Velette tecniche: i cassonetti sporgenti degli infissi sono stati celati da carter in legno laccato, trasformando un vincolo strutturale in un elemento di pulizia visiva.
- Boiserie: nella zona veranda, per mascherare visivamente i termosifoni presenti, si è optato per una boiserie in laccato fresato a passo variabile, che regolarizza le pareti e conferisce ritmo all’ambiente nella stessa finitura laccata delle basi della cucina.
Alta tecnologia, alte performance.
L’efficienza della cucina di Norma e Walter è garantita anche da una dotazione tecnica di alto livello, coordinata nella finitura Black Matt di AEG per coerenza con il Corian®. Il pacchetto elettrodomestici in finitura include forno a vapore, forno combinato microonde e cassetto scaldavivande.
Un elemento a con apertura motorizzata a libro verticale permette di nascondere i piccoli elettrodomestici.
Il blocco colonne ospita una doppia cantina vini per temperature differenziate tra bianchi e rossi, frigocongelatore incassato e una colonna estraibile ad alta capienza.
Progettazione e Produzione: Cova Cucine
Ph: Elisa Fedrizzi