Equilibrio tra lusso naturale e innovazione.
La composizione si sviluppa su due volumi distinti e complementari: l’importante isola centrale e la parete di colonne.
L’attenzione ricade immediatamente sulla prima, la cui finitura assume colorazioni differenti al variare delle ore diurne. Il top in granito spazzolato Luserner conferisce solidità, la texture materica e granulosa esalta il carattere monolitico dell’isola, caricandola di forza espressiva.
Questa è la parte vivace della cucina, in cui si prepara e si condivide con gli ospiti grazie ai due punti di cottura e lavaggio: un grande piano induzione con manopole Bora Professional e lavello Blanco.
Materica, funzionale, eterna.
Il fondale dell’sola è rappresentato da due blocchi colonne intervallati da una nicchia che riprende il granito dell’isola. Integrati nelle colonne trovano spazio tutti gli elettrodomestici marchiati Miele: forni, macchina del caffè, frigo.
Intervista ad Alex Rogen.
Abbiamo chiesto ad Alex Rogen qualche dettaglio in più sulla progettazione, il rapporto con Cova Cucine e la scelta dei materiali per realizzare questa cucina.
C: Quali sono stati gli elementi di ispirazione nella progettazione della cucina? C’è stata una visione specifica o un’idea che ha guidato il progetto?
A: “Volevamo creare uno spazio che richiamasse la tradizione attraverso i materiali – come la quercia bruciata – ma che allo stesso tempo fosse essenziale, funzionale e sofisticato. L’idea guida era proprio quella di unire calore e autenticità con linee pulite e dettagli ricercati.”
C: Come è nato l’abbinamento tra gli elementi e materiali? Ce n’è uno in particolare che ha avuto la priorità sugli altri?
A: “Tutto è iniziato dall’effetto ottone anticato. Ci affascinava il suo tono caldo, vissuto e la sua capacità di catturare la luce in modo sempre diverso. È un materiale che ha un carattere forte ma non invadente, elegante ma con una certa ruvidità autentica. Da lì è nata l’idea di affiancarlo alla quercia bruciata: un legno profondo, materico, che potesse creare un contrasto armonico e allo stesso tempo mantenere quel linguaggio alpino rivisitato che cercavamo. L’equilibrio tra i due è diventato il filo conduttore dell’intero progetto.”
C: L’isola è il punto focale. Come viene utilizzata nella vita di tutti i giorni?
A: “L’isola è il cuore pulsante della cucina. È uno spazio multifunzionale: si cucina, si condivide, si lavora, si conversa. Era importante per noi avere un elemento che non fosse solo pratico, ma anche sociale. Sapevamo che avrebbe avuto un ruolo centrale nella vita quotidiana, e proprio per questo è stata progettata come un vero e proprio elemento architettonico, più che un semplice piano di lavoro.”
Come definireste in tre parole la vostra cucina?
Materica, funzionale, eterna.
C: Come è stato il rapporto con Cova? Un’azienda con la quale collaborate da tanto tempo…
A: “Con Cova c’è un rapporto di fiducia e di stima reciproca. Conoscono a fondo la materia, curano ogni dettaglio e riescono sempre a tradurre la nostra visione in realtà. La loro capacità di lavorare con materiali come il legno bruciato e l’ottone anticato è stata fondamentale per ottenere il risultato che desideravamo.”
C: Questa è anche la cucina che ha fatto da set al vodcast “In cucina con Nadia” con la presenza di Nadia Battocletti e la mamma Jawhara Saddougui. Come è stato vivere la vostra cucina durante le riprese?
A: “Per noi è stato un grande onore! Da grandi ammiratori di Nadia è stato naturalmente un enorme piacere conoscerla di persona e scoprire alcuni dei suoi lati più personali, famigliari e valoriali… compreso la simpatia e la forza della sua mamma!
Grazie ancora Alex Rogen, al prossimo progetto!
Progettazione e montaggio: Möbel Rogen
Produzione: Cova Cucine
Ph: Elisa Fedrizzi