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Le cucine ristrette

Grandi sfide, in piccoli spazi! Progettare una cucina, anima e cuore della casa, è sempre affascinante: come un pittore davanti alla tela bianca, così i nostri rivenditori arrivano a trovare, insieme ai clienti, il progetto perfetto e la cucina su misura desiderata. 

La cucina è l’ambiente più complesso della casa in termini di progettazione: deve risultare pratica da utilizzare e, al contempo, essere in armonia con il resto dell’arredo. Quando lo spazio è ridotto, come nel caso di cucine per mono o bilocali, cucine per mansarde e altri spazi esigui, c’è qualche accortezza in più da valutare nel lavoro sartoriale di ideazione, progettazione e realizzazione finale. 

Vediamo insieme alcune regole d’oro per progettare una cucina ristretta.
Se qualche suggerimento ci sarà sfuggito, lo aspettiamo da voi! Potete commentare anche i post sulle cucine ristrette, pubblicato su Instagram! 

Sfruttare l'altezza

Iniziamo a vedere alcuni suggerimenti per progettare una cucina ristretta. La soluzione più evidente è rappresentata dalle cucine tutt’altezza oppure, come nella cucina di Anselmo o per la cucina di Marotta, pensili con altezza importante (in queste realizzazioni altezza 73 cm), massimizzando in questo modo la capienza in continuità o con richiamo cromatico rispetto alle pareti Anche dei contenitori estraibili e illuminazione a led integrata possono ottimizzare la capacità contenitiva e contribuire a rendere le linee eleganti.   

Openspace o divisione leggera

La soluzione openspace, come nel caso realizzazione della cucina di Jakob è da preferire in uno spazio ridotto, in continuità con il resto del salotto o in contrasto cromatico e materico studiato. In questo caso l’attenzione ai dettagli per integrare la cucina con l’arredamento circostante è fondamentale per una visione estetica d’insieme che funzioni. Se si opta per una cucina separata, il consiglio è scegliere una divisione in vetro o una struttura leggera a scorrimento o con ante a libro, per un gradevole dialogo spaziale con il resto della casa.

Vedo non vedo

Per un effetto armonioso, gli elettrodomestici a incasso sono l’ideale: pensiamo ad una lavastoviglie a larghezza e altezza ridotte: consente di avere spazio per altri contenitori o un forno compatto sottotop come nella cucina di Andrea per avere un cassetto delle posate. In questa realizzazione il frigorifero viene nascosto nella parete d’ingresso. 
In caso di spazio notevolmente ridotto, può entrare in gioco l’opzione di un’unica colonna per frigo e forno, ma questa soluzione non sarebbe l’ideale in termini di sostenibilità: gli elettrodomestici possono usurarsi più velocemente e il calore del forno, posizionato sopra o sotto il frigo, non consente un’ottimale refrigerazione, causando eccessivo dispendio energetico.  

Il dettaglio fa la differenza

In una cucina piccola tailor-made tutto contribuisce all’armonia, anche il dettaglio apparentemente più piccolo, come il verso di apertura delle ante e le maniglie, è importante. Nel caso di cucine ristrette, aperture a gola o pushpull sono soluzioni pratiche e creano linee pulite, donando linearità e continuità allo spazio. 

La scelta del colore

Per una cucina ristretta il colore è essenziale per allargare o restringere lo spazio visivamente. Guardate per esempio la realizzazione di questa cucina in total white come alleggerisce lo sguardo: le tinte chiare riflettono la luce e la percezione sarà di uno spazio più ampio e arioso. Anche ridurre al minimo i contrasti cromatici, scegliendo tonalità in perfetta combinazione con il pavimento, evita effetti disarmonici.

Tutto è possibile partendo da una progettazione attenta e accurata dello spazio!

Ascoltare il cliente e le necessità in primis, poi riuscire a sfruttare ogni singolo centimetro a disposizionesenza dimenticarsi di utilizzare escamotage come scuretti per creare effetti ombrasono i trucchi per avere delle realizzazioni sempre d’effetto!