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ITER By Cova.

ITER by COVA è la nuova cucina che è pensata, progettata e prodotta per essere la nostra cucina itinerante.
Iter, infatti, deriva dal latino, e si traduce con “viaggio”, “cammino” o “percorso”.
Minimale e dalle linee pulite, riprende il cuore della nostra cucina progettata per i 200 anni: proprio da qui ha mosso il primo passo del suo percorso.

L’avrete vista nel suggestivo contesto della loggia del Romanino al Castello del Buonconsiglio di Trento per l’edizione 2025 di Trentodoc e in uno storico cortile di Denno, Palazzo Parisi, per Pomaria…per scoprire i prossimi passi, non vi resta che seguirla!

Intervista all'Arch. Valerio Panella

Abbiamo intervistato l’Arch. Valerio Panella di Aree di Studio di Trento che ci ha parlato della nascita del progetto. Dall’idea iniziale, alla scelta dei materiali, al fil rouge tra le necessità funzionali e l’estetica finale.

C: Come è nata l’idea di ITER?
V: Questa cucina nasce per essere itinerante, unisce naturalmente praticità ed estetica. Fin da subito abbiamo pensato di comporla con pochi moduli, prefabbricati, che si montano rapidamente. Il suo elemento distintivo è l’elegante lavabo in granito rosso, che ne diventa il perno centrale. Le sue linee pulite e minimaliste non solo offrono una praticità superiore, ma richiamano sottilmente il logo di Cova, trasportando l’immagine di un’azienda che unisce tradizione e innovazione.

C: Quali materiali la compongono?
V:
ITER è il risultato di un sapiente mix tra materiali tradizionali e soluzioni tecniche all’avanguardia. Per il suo debutto, all’interno della suggestiva Loggia del Romanino al Castello del Buonconsiglio di Trento in occasione del Trentodoc Festival 2025, la cucina è stata pensata per armonizzarsi con l’ambiente circostante. Abbiamo cercato di contenere il più possibile la palette cromatica, con il piano in Fenix color rosso Jaipur ,l’acciaio Inox  per la “C” che abbraccia il lavabo in granito rosso della Val Sarentino. Tutto si è integrato perfettamente con i toni caldi della Loggia del Castello, comprese le ante posteriori in finitura bruciata con un richiamo agli elementi lignei dell’ambiente.

C: Parliamo del nome: ITER!
V:
Grazie al suo spirito itinerante, la cucina è stata chiamata proprio ITER. Progettata per gli showcooking, presenta una zona cottura affiancata da un bancone continuo, che permette a chi cucina di interagire direttamente con il pubblico e con uno “storyteller”, trasformando la preparazione in un’esperienza narrativa coinvolgente. È quello che accade al Trentodoc Festival ed è quello che continuerà ad accadere ovunque porteremo ITER.

Grazie ancora Valerio per averci raccontato l’evoluzione di questo progetto che ci rende molto orgogliosi e che porta con sé il nome e lo spirito di Cova: l’unione tra tradizione e sguardo al futuro.
Dopo il fortunato esordio per l’ultima edizione di Trentodoc e Pomaria 2025, ITER è pronta a riprendere il suo viaggio, portando noi di Cova in nuove e affascinanti location!

Progettazione: Architetto Valerio Panella – Aree di Studio
Ph: Valerio Panella