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La casa di Matteo

Un appartamento organizzato attorno a volumi puri e superfici continue, dove le armadiature a tutta altezza disegnano pareti attrezzate che diventano parte integrante dell’architettura.
Il gioco di pieni e vuoti crea ritmo e profondità, trasformando contenimento e passaggi in episodi scenografici discreti. Entriamo a casa di Claudia e Carlo.

Minimalismo caldo e volumi puri: il design d'interni essenziale.

L’ambiente, progettato dallo studio Marchetti Demaria di Milano è organizzato attorno a volumi puri e superfici continue: le armadiature a tutta altezza disegnano pareti attrezzate che diventano architettura, celando funzioni e rivelando, solo in alcuni punti, nicchie materiche dai toni più profondi e avvolgenti. Questo gioco di pieni e vuoti crea ritmo e profondità, trasformando contenimento e passaggi in episodi scenografici discreti.

Nel complesso, il progetto esprime un minimalismo caldo, dove rigore formale e sensibilità materica convivono armoniosamente. Gli spazi non cercano l’effetto scenografico immediato, ma costruiscono un’eleganza silenziosa, fatta di proporzioni, luce e dettagli attentamente orchestrati.

Contrasti materici tra superfici opache e accenti di rosso profondo

La palette cromatica è calda e polverosa, composta da beige morbidi, legni naturali e accenti verde salvia. Il grande tavolo centrale, con base scultorea e piano sottile, diventa fulcro visivo e conviviale, dialogando con sedute tessili dalle texture tattili. Il legno a pavimento amplifica la sensazione di continuità e calore, mentre i metalli bruniti dei tavolini e delle strutture leggere introducono una nota contemporanea.

Particolarmente interessante è il contrasto tra superfici opache e dettagli più vibranti: le nicchie interne dalle tonalità rosso mattone e i rivestimenti lapidei inseriscono profondità cromatica senza rompere l’equilibrio generale. L’illuminazione, calibrata e morbida, valorizza le matericità e sottolinea i volumi, evitando effetti invasivi.

Il gioco di pieni e vuoti crea ritmo e profondità, trasformando contenimento e passaggi in episodi scenografici discreti.

Progettazione: Studio Marchetti Demaria

Produzione: Cova Cucine in collaborazione con vari artigiani.

Ph: Luca Argenton.