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Pillole di storia • Generazione 5

La quinta generazione, i nostri padri, ci stanno insegnando giorno per giorno cosa vuol dire far parte di un’azienda di famiglia.

Vi abbiamo già raccontato a chi cerchiamo di “rubare” passione e artigianalità, ma siamo anche consapevoli che da sole non bastano. Servono concretezza, organizzazione, competenza: queste sono le caratteristiche principali che i nostri padri -Walter, Paolo e Alberto- ci stanno insegnando.

Loro sono la generazione 5, quella che si è rimboccata le maniche e ha fatto progredire e cambiare l’azienda: da una piccola azienda con qualche dipendente in ufficio a settori specializzati, da macchinari meccanici ad un’industria 4.0, da vendita diretta a rivenditori e negozi specializzati.

Parlare con loro e lavorare al loro fianco è apprendere giorno per giorno cosa vuol dire fare l’imprenditore e, soprattutto, cosa vuol dire farlo all’interno di un contesto familiare.

Non neghiamo che la convivenza generazionale che stiamo vivendo sia stimolante e al tempo stesso difficile: chi ci conosce sa dei nostri coloriti battibecchi giornalieri che si risolvono (quasi sempre) in una risata.

Nonostante ciò tutti i giorni apprendiamo qualche nuova pillola: l’esperienza che hanno maturato negli anni ci fa guardare al futuro e alla crescita dell’azienda.

Walter giorno dopo giorno combatte sul fronte organizzativo – oggi ci dice che fra 200 anni vede un’azienda che con passi lenti e sicuri, come solo la gente di montagna sa camminare, procede e progredisce. Dei tre è il più istituzionale, quello che per primo è entrato in azienda e, un po’ per anzianità ed un po’ per attitudine, ricopre oggi la posizione di amministratore delegato.

Paolo, che gestisce la rete di vendita, combatte ogni giorno fra amministrazione del personale e rinnovo dei negozi. Partito dalla produzione si è gettato poi in una nuova avventura: oggi ci insegna quello che vuol dire migliorare i punti vendita e trovare nuovi stimoli per lanciare e rilanciare la nostra azienda.

Per ultimo, ma solo per una questione di età, Alberto. Dei tre è sicuramente il più sportivo e dinamico (chi non conosce le sue imprese alpinistiche?).

A lui l’arduo compito di mantenere una produzione efficiente e sempre al passo con ordini e consegne.

E fra 200 anni come si vede? Semplicemente – dice ridendo- finalmente in pensione….

E noi? Cosa facciamo, faremo e ci vedremo fra 200 anni? Beh, per questo dovete ancora attendere!

#staytuned